Interviste di Natale – Doc Pypen

Il 2017 è stato per N.I.B. un anno molto positivo.

La pubblicazione del CD “The Bianca Trouble Landing” che ha ottenuto recensioni favorevoli un po’ dappertutto e che ha culminato con l’agognato e sofferto Party di Lancio del 4 Novembre, l’ingresso di Doc Pypen che ha dato finalmente alla band quell’unità e quella completezza e maturità che mancavano da fin troppo tempo, sia sul piano musicale che su quello umano, sono stati momenti pesanti da affrontare, ma hanno gettato le basi per un avvenire senza dubbio positivo.

Il nostro Daddy Max ha colto l’occasione della fine di questo anno per raggiungere uno ad uno i membri di N.I.B. per farli rispondere ad alcune domande, sempre le stesse, separatamente in modo da farli conoscere un po’ di più a tutti.

Procediamo alla pubblicazione in rigoroso ordine di ingresso inverso (prima l’ultimo arrivato) nella band.

Doc Pypen

  • Dicci chi sei, raccontaci di te.

Mi chiamo Carlo (aka Doc Pypen), sono nato e vivo a Torino, ho 47 anni e sono entrato da poco a far parte di N.I.B., più precisamente da marzo di quest’anno.

 

  • Quando hai capito che la musica è la tua vocazione.

Da piccolo mi sono sempre sentito attratto dalla musica. In famiglia abbiamo sempre avuto qualcuno che ha suonato un qualche strumento, principalmente la chitarra.

 

  • Come ti sei avvicinato al tuo strumento? Suoni qualcos’altro?

Sono sempre stato affascinato dalla chitarra e, quando ho potuto, sono andato a scuola di chitarra classica all’età di 7 anni. Mi piace anche suonare il basso, anche se mi aiuta di più in fase compositiva che altro.

 

  • I tuoi gusti musicali, le tue band preferite, il tuo musicista preferito.

Ho suonato diversi generi musicali che hanno coinciso con i vari gusti musicali a cui mi sono appassionato nel corso degli anni, per esempio punk-rock, new wave, funky progressivo solo per citarne alcuni.

I musicisti che più mi hanno influenzato sono Ace Frehley dei mitici KISS, Adrian Smith degli Iron Maiden, Kay Hansen, attualmente il mio chitarrista preferito è l’inarrivabile (almeno per me) John Petrucci dei Dream Theater.

 

  • Raccontaci come sei entrato a far parte di N.I.B., come sei stato contattato e le tue prime impressioni quando hai conosciuto gli altri membri.

Conosco da tempo Lordcarl e Morris Boy, visto che abbiamo condiviso insieme l’esperienza nei T-Rocks. Quando si è liberato il posto nella band, mi è arrivata una telefonata da Lordcarl ed ho accettato immediatamente senza batter ciglio, visto che sarei tornato a suonare con due carissimi amici.

Con Cozy e Phil c’è stata subito una grande intesa, sia a livello umano che musicale, sin dalle prime note e tutto non può che migliorare ancora.

 

  • Descrivici lo spirito che regna all’interno della band

Siamo innanzitutto un gruppo di amici che si diverte a fare quello che ama di più, c’è il tempo di scherzare e quello per lavorare, tutto in perfetta armonia dove tutti possono esprimere la propria opinione riguardo ogni singolo aspetto dell’attività della band.

 

  • Cosa ti sei portato dietro dalle tue esperienze precedenti

Cerco di portare ogni volta qualcosa che mi arricchisca e che arricchisca anche la band. Le esperienze passate formano l’uomo ed il musicista; io ne ho avute molte e spero, sinceramente, che aiutino me e la band ogni giorno di più.

 

  • Quale credi sia stato il tuo apporto alla band.

Al momento il mio apporto è stato quello di “reinterpretare” a mio gusto le canzoni precedenti; in futuro ho intenzione di dare un contributo più marcato sia in fase compositiva sia in fase di arrangiamento per i nuovi lavori di N.I.B.

 

  • Come si svolge il processo creativo dei brani di N.I.B.

Ognuno porta le sue idee, si elaborano, si modificano, si tagliano, si ricompongono…tutto quello che serve per creare brani che abbiano sempre l’inconfondibile impronta di N.I.B.

 

  • Come descrivi la musica di N.I.B.

Non mi piace molto l’idea di “etichettare” qualcosa affinché sia riconoscibile. Ma, se proprio devo farlo, direi che la musica di N.I.B. è… N.I.B. Sufficiente?

 

  • Con la pubblicazione di “The Bianca . . . “, avete adottato questo look se vogliamo più ricercato e aggressivo, ma non certo originale. Tu cosa ne pensi?

Essendo fan dei KISS, non posso che esserne entusiasta!!!

 

  • Mi è sembrato di capire che ognuno di voi, nella band, interpreta un personaggio, tu chi sei?

Io sono il Medico Di Bordo, colui che, ogni volta che l’astronave atterra su un pianeta sconosciuto del Metal Universe, analizza le condizioni ambientali e permette agli altri membri di poter sbarcare in tutta sicurezza. Ho sconfitto le peggiori malattie e, quindi, sono il più adatto a questo compito.

 

  • Progetti per il futuro? Sia come band che individualmente

Continuare a suonare live, promuovere “The Bianca…” il più possibile, lavorare ad un nuovo disco…Direi che carne al fuoco ce n’è tanta e va cucinata per bene, in perfetto stile N.I.B.

Daddy Max

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    By |2018-01-09T11:10:36+00:00gennaio 9th, 2018|Interviste|0 Comments

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